Thursday, February 6, 2014

Il pensiero di una lettrice... Grazie!

"Carissima vorrei ringraziarti per la bellissima dedica che mi hai scritto sulla copia del libro che mi hai dato in dono... Il tuo libro mi ha emozionato, l'ho letto tutto d'un fiato, ho pianto e riso e gioito con te! Grazie per avermi dato la possibilità di condividere la tua meravigliosa esperienza di maternità. Non so come andrà la mia... però attraverso le tue parole ho avuto per la prima volta il coraggio di farmi coinvolgere dal racconto di un parto. Ti ringrazio per aver con così tanta delicatezza e sensibilità trovato le parole per condividere con altre donne la tua esperienza" Monica di Bernardo

Friday, December 20, 2013

Il Circolo di Baubo a Roma

IL CIRCOLO DI BAUBO
Con Elena Skoko e Ivana Arena

Io ti racconto
Tu mi racconti
Lei ci racconta…

Il Parto

Domenica, 22 dicembre 2013
Città dell’Altra Economia, Roma

Quando le donne smettono di raccontare le loro storie, la luce si spegne e regna la paura. Oggi abbiamo smesso di raccontarci le storie di parto e non sappiamo più cosa ci aspetta nel momento in cui stiamo attraversando le porte della maternità. Nel buio dei saperi, però, si sente ancora un lontano bisbiglio… Delle voci… Sembrano delle risate…

E’ Baubo, la dea dalla pancia che ride e dalla vulva scoperta che ha consolato Demetra quando regnava il gelo causato dalla perdita della figlia Persefone, trascinata negli inferi. Baubo le racconta una storia oscena e la dea della terra si mette a ridere. Così torna la primavera e la vita.

Non c’è dolore con non può essere condiviso. Non c’è il parto che non può essere raccontato. Il Circolo di Baubo è un luogo di condivisione, dove si può bisbigliare e ridere a crepapelle, parlare di cose proibite e raccontarsi storie oscene smitizzando le paure e recuperando il potere della pancia e della vulva. Perché noi creiamo con il piacere e mettiamo al mondo con il piacere. Questo è il più grande segreto femminile.

Ore 10,00 – 14.30

Presentazione del libro Memorie di un parto cantato. Una nascita gentile con Ibu Robin Lim di Elena Skoko
Romantico, informato e appassionante, il libro "Memorie di un parto cantato. Una nascita gentile con Ibu Robin Lim" cambierà la vostra percezione della nascita. Un racconto intimo dove la gravidanza e il parto vengono visti come un potente rito di iniziazione e un'esperienza sensuale. Una testimonianza che descrive come il dolore possa essere trasformato in canto. Una ricerca esotica, che vi porterà sull’isola di Bali e tra le sue tradizioni, attraversando scenari del parto nel mondo occidentale, e culminando nell'amicizia con l'ostetrica e poetessa Ibu Robin Lim. Nel libro viene descritta in dettaglio la pratica del lotus birth, l’astensione dal taglio del cordone ombelicale. Acuto e onesto, questo libro è soprattutto la storia d’amore di una donna, del suo uomo e della loro figlia. Scritto in modo semplice e diretto, si legge in una notte e fa sognare.

Dalle 14.30 - 20.00

Il Circolo di Baubo: un luogo di ritrovo informale dove raccontare e ascoltare le storie di parto

Ivana Arena è madre, ostetrica, scrittrice e cantante. Ha scritto Dopo un Cesareo e La raccoglitrice dei bambini. Elena Skoko è madre, scrittrice, cantante e contastorie. Ha scritto Memorie di un parto cantato. Una nascita gentile con Ibu Robin Lim.

Tuesday, September 24, 2013

Singing Birth Workshop

E' con grande piacere che annuncio il mio nuovo progetto: Singing Birth Workshop!


Thursday, September 19, 2013

Custodi della nascita

Ho fatto compagnia ad una bambina la cui mamma stava partorendo e non aveva nessun'altro. Mi disse che la mia pelle puzzava di buccia di banana mentre sua madre lottava per la vita. Mi saltava addosso e mi adornava di fiori. Io le cantavo una canzone inventata sul momento. Lei diceva che era davvero brutta e me la richiedeva. Mi picchiava con l'orsacchiotto in faccia e ballavamo insieme. Davanti a noi vi erano mamme col pancione e coppie che mi chiedevano cos'era il lotus birth. Vedevo le ostetriche con faccie impenetrabili uscire ed entrare dalla stanza. Dal finestrino si poteva intravedere cosa succedeva. Non potevo staccare la bambina che ogni tanto buttava un occhio. Le dicevo che c'erano tante ostetriche che si prendevano cura di sua madre e che tutto era a posto. Cercavo di montare su una faccia impenetrabile anch'io. Prendevo schiaffi, la portavo in braccio come se fosse mia figlia piccola e lei se ne approffittava. Quando è nata la sorellina le ostetriche sono rimaste dentro ancora per un tempo che sembrava eterno. Noi contavamo i fiori per la mamma e cantavamo la canzone brutta. Poi, la bambina lasciò cadere le lacrime e mi si accovacciò addosso come una neonata. Io la abbracciavo e la dondolavo. Era tutto finito. La mamma e la sorellina erano vive e stavano bene.
Sono ufficialmente un'apprendista costode della nascita.